L’amore che non c’è (GATTI GATTI GATTI)

Eccomi qui. Credo che scrivere papironi, qui, dove nessuno li leggerà mai, mi faccia sentire un pochino meno sola. Ed effettivamente, statisticamente, scrivo quando nessuno sopporta più di ascoltare le mie cavolate. Perciò..

Due anni fa ho iniziato un difficile, lungo e doloroso percorso interiore. Più che altro ho voluto cercare di conoscermi. Cosa mi piace, cosa odio, cosa mi infastidisce: si, insomma, tutte ‘ste cosine carine a cui non sappiamo mai dare una risposta che possa rimanere la stessa per più di due giorni.. (i capperi giuro, però, che mi faranno cacare fin che campo, non ci sono ne se e ne ma!).

Tutto è coinciso con la mia visione della vita in deciso mutamento ma, più nello specifico (perchè altrimenti davvero la cosa potrebbe prendere le sembianze di un “discorso da bar”), principalmente con quello che sto capendo sono, per me, le relazioni sentimentali.

Il problema è che ho talmente capito bene cosa cerco in una relazione (e quindi in un uomo) che sono sicura non lo troverò mai. In nessuno. Mai. I gatti saranno il mio futuro. Fiumi di gatti che mi inonderanno la casa di peli (e si faranno le unghie sul divano di pelle, maledetti!!).

Va bene, ora esagero. Però davvero. Ne molli uno stronzo ed insensibile, che ti ha sempre trattata come fossi il suo oggettino, e chi trovi? Quello sensibile che è più simile a te ma che c’ha l’altra. Allora ti riprometti che “MAI PIU’ UNO CHE ABBIA A CHE FARE CON LA MUSICA E CHE ABBIA UN’ALTRA. MAI PIU’!!”. E poi…. Eccolo, un altro musicista, che c’ha l’altra… ed è pure stronzo! Ma allora, cara Freia, ti vuoi del male. Te lo meriti che trattino tutti come una pezza da piedi; ma che ti credi? Che restino tutti abbagliati dalla tua luce e che “questa volta sarà tutto diverso”? No bimba. Sei una testona masochista, ecco tutto.

Mi sento in un momento di limbo: non trovo interesse in nessuno e mi viene l’angoscia a dover costruirmi da capo l’intimità con un altra persona; però, di contro, ho voglia di “amore”. Si, di un amore come piace a me… di recente ho usato, per descriverlo, queste parole “energico, positivo, costruttivo”. Ho voglia di qualcosa di reale, di uscire un pochino dalla mia testa, in cui tutto è banalmente così mmm… impalpabile. Di essere desiderata allo stesso modo in cui io desidero. Di essere tra le voglie ed i pensieri di qualcuno quanto questo qualcuno lo è per me. Vorrei, tanto, provare quella sensazione dell’aver reciprocamente voglia di vedersi, uscire a bere qualcosa e poi finire la serata con una bacio che entrambi non si vede l’ora di darsi.

Ma santa polenta, è così difficile?

Forse ho visto troppi film con annessi troppi “lieto fine”. Forse agli altri capita. Forse io non sono tipa da lieto fine, perchè significherebbe arrivare ad un punto e ancora non sono pronta, dentro di me. Sono ancora in fase di riassestamento dalle mille domande con relative poche risposte. Magari, quando sarò consapevole di chi sono e cosa realmente voglio, per gli uomini non sarò solo la graziosa compagnia, ma ci sarà qualcuno che mi vorrà bene davvero.

 

Baci e strucchi,

 

Freia.

 

Annunci

Nero seppia/Arcobaleno.

Ma ciao, bamboli miei! Quanto tempo!

Si, una vita che non scrivo. Credo di esser stata e di esser tutt’ora in un momento di raccolta dati, più che di concretizzazione idee; perciò questo “blocco dello scrittore”. O “della scrittrice”. O di “quella che con molta fatica prova a metter giù due righe in un italiano più o meno giusto”. Insomma, BLOCCO DI QUELLA CHE CI PROVA; diciamo così. Che poi, sempre un blocco è. Una stitichezza non troppo dolorosa, ecco.

Ok, ok; ora la smetto.

Insomma sono qui. Di nuovo su questo mio blog-diario-castroneria-mondo di sciocchezze mostruose (che, a volte, mi fa sentire tanto bene!). Il periodo appena passato è stato uno di quei periodi nero seppia, di quelli che non ti aspetti: in un momento tutto diventa cupo e non riesci a pulire quella macchia scura nemmeno con l’impegno. E’ stato tutto parecchio difficile. Non starò qui a raccontarvi i dettagli, però una cosa è certa: è passato. Ho perso una persona davvero molto cara e questo dolore credo possa più che altro mutare.. non sparire. Però la mia vita va avanti: lenta, raccoglie, osserva, canta… e quindi procede.

Mi spaventano le depressioni senza senso, ad esempio. Quelle in cui va tutto bene e la testa è sempre comunque china, a guardare basso, a non accorgersi di tutto quello che a livello del proprio naso scorre, ed anche più su. Quelle si, mi fanno una gran paura! Perchè ti incastrano a vedere solo un punto di vista. Un egocentrico, piccolo, distorto punto di vista. Invece il mio sapevo bene sarebbe stato solo un momento in cui mi sono potuta concedere anche un po’ di sana e normale tristezza. Poi però ci si tira su, anche perchè è una questione di coraggio e forza interiore. Credo sia più facile stare ad autocommiserarsi, con se stessi e gli altri, di quanto siamo sfortunati e quanto è giusto il nostro stato d’animo tutto tristolino e depressino. “Sono sfortunata, non me ne va dritta una.” “Eh, sapessi che cosa sto passando. No, nessuno può capirmi.” E nel mentre di tutto ciò c’è chi ha un sorriso a 32 denti (O 36? Ma quanti denti abbiamo, santo cielo? Non l’ho mai veramente capito!) nonostante abbia subito più operazioni di una lunga espressione algebrica.

Quello che voglio dire è che ci vogliono due palle così a decidere di essere felici. Perchè costa fatica. Perchè può portare a ricadere nella tristezza. Perchè, semplicemente, si è meno giustificati in molte questioni quotidiane. Ci vogliono le palle…

Tutto questo per dire cosa? Ci sono tante di quelle possibilità per sorprendersi, meravigliarsi e vivere tutta quella serie di emozioni positive (che a volte sembrano esistere solo nei film) che nemmeno immaginiamo. Sta tutto nell’approccio e nel modo di guardare ogni cosa.

 

Si, sono tornata più pigna di prima.. perdonatemi!! Dal prossimo articolo sarò meno pesante, promesso :*

 

Baci e strucchi,

 

Freia.

Bello come il sole.

No vabbè. Poi non ditemi che non sono sfigata……

Sarò breve: ieri sera ero a cantare a Rosolina Mare, come ospite ad un rinomato concorso di bellezza. Prima dell’inizio della serata mi concedo qualche minuto in giro a fare qualche chiacchera con gli sponsor, nei banchetti in cui promuovono i loro prodotti. Sto ridendo come una scema ad una battuta poco felice di uno di loro, quando ad un tratto sento: “Finalmente ti conosco di persona, Freia”. Mi giro e un ragazzo oggettivamente BELLO COME IL SOLE era lì a sorridermi . “Ci conosciamo?” rispondo, scombussolata (che razza di fantasia, maledetta me e la mia bocaccia). “Tranquilla, no, ti ho vista e sentita cantare in varie tappe, sono uno degli sponsor. Devo proprio farti i complimenti per la tua voce, è molto bella, sei davvero brava!”

*momento di scioglimento*

Oh beh. Ma quante donne hanno la fortuna di ricevere complimenti educati ed eleganti per quello che fanno con passione da un ragazzo BELLO COME IL SOLE?? (quest’espressione gli rende proprio onore e la continuerò ad usare, non me ne frega niente di esser ripetitiva!!). E mentre la mia mente fantasticava su quanto sarebbe stato bello il nostro matrimonio e la nostra vita assieme, mentre i miei occhi stavano sicuramente prendendo la famosa forma a cuoricino e, soprattutto, mentre cominciavo a sentirmi la ragazza più fortunata del pianeta, egli pronunciò le seguenti parole:

“Si, sei proprio brava, ne parlavo giusto con la mia ragazza, che dovrebbe arrivare a momenti, per farti i complimenti”

AH GIA’, LA TUA RAGAZZA.

Ma santa polenta! Uno, dico, uno di libero ce n’è?? Ma tutti impegnati mi piacciono? Eccheccosè, ho la passione per i tipi delle altre? Tipo “moro, occhi chiari, non palestrato ed impegnato” sono i miei requisiti fondamentali? Sta di fatto che tutti i sogni sulla vita assieme e bla bla si sono infranti come un’onda sullo scoglio (ma come cazzo sto parlando?).

Cari, se siete al momento “non disponibili”, non fatemi moine. Evitatelo proprio. Sono sensibile, io 😦

Baci illusi e strucchi,

Freia.

Sto bene…. Sto bene?

Sto bene. Giuro…. Croce sul cuore!

No, ok, non sono molto brava a dire le bugie; mai stata! Il problema è che ho una mente che non sta mai ferma, un pensiero terribilmente insistente sulle situazioni che vorrei evitare di analizzare.

Ci sono momenti che van vissuti per quello che sono, senza aspettative, senza speranze, senza un “poi”. E per quanto mi sia ripetuta di fermarmi al “presente”, il fatto che esso sia già “passato” ed abbia ancora voglia di quel “passato” vuol dire che non sono in grado di pormi limiti del genere. Maledetta emotività.

Maledetta, maledetta.

Come fa la gente a fregarsene delle relazioni? Come cavolo fanno a scindere ciò che è prettamente istinto da ciò che è sentimento? Io faccio un’amalgama unica. Un mix micidiale, direi.

Perchè dev’essere tutto così complicato?… Nonostante il fascino della cosa impossibile, non sono affatto serena. E lo vorrei eh, eccome se lo vorrei…..

baci incerti e strucchi,

Freia.

CHE CONFUSIONE. nanananananana

È tempo di scrivere. Non mi piace la formula “caro diario…” ma ormai si sa che sfrutto questo spazio per scrivere tutte le mie ansie più intime che sfiorano lo smaronamento violento.
Insomma dentro di me si sta formando il caos più totale. Forse perché mi sono lasciata da poco dopo una maxi storia di quasi 11 anni.. forse, si. Anzi penso proprio sia questo: non ho più un punto di riferimento. Insomma, per 11 anni per ogni problema avevo Lui. Non che mi fosse molto d’aiuto eh, anche perché l’80% dei miei problemi non gli interessava e il restante 20% era per lui frutto della mia mente malata (Per carità, tanto normale non sono, ma chi lo é, infondo?!). Quindi non è che lui fosse la soluzione ai miei problemi e molto probabilmenre nemmeno lo volevo.. era solo una presenza che mi distraeva dai problemi in sé.

Per il resto sono confusa. Vorrei una storia ma sto bene anche da sola. Mi manca fare l’amore ma non sono tipa da una botta e via. Vorrei conoscere gente nuova ma non esco mai.
Insomma, sono confusa.
Ma che stra caspita voglio io?! E non ditemi che c’é tutto il resto  perché il motore del mondo é questo cavolo di amore o pseudoamore, innamoramento o quel che è. E io lo voglio. Lo voglio?! Ma anche no. Boh. Forse.
Ecco vedete?! Forse sto solo impazzendo. Cosa ne fanno di quelle come me? Forse le buttano giù dai dirupi, come nell’antica Grecia che uccidevano le persone che non consideravano adatte all’evoluzione dell’essere umano (apro una piccola parentesi: ma che cattiveria non era? Avrei fatto davvero una brutta fine. Fiuuuu, sono nata nel 1991).
Volevo chiarirmi le idee con questo post ma ora sono più ingarbugliata di prima..
Ottimo, no?

Baci incerti e strucchi,

Freia.

Il tempo che non c’è

Passiamo la vita intera sperando che la gente ci capisca. 

Il mio ragazzo non mi capisce, ad esempio, e non gliene frega proprio nulla di farlo. Non gli interessa sapere che mi sto facendo in 4 per far delle belle canzoni, per studiare, per lavorare, anche. Per incastrare un po’ tutto, insomma. Secondo lui “non ho tempo per noi”. Ma che significa? Come alle medie “se uno vuole il tempo lo trova”?! Ma per cortesia. Non esiste il cassettino magico con dentro del tempo in più, il tempo è quello. E io non ne ho molto o forse lo sfrutto male, è vero, ma ho sempre fatto cosi. E non voglio, NON VOGLIO, diventar pazza per una relazione che dovrebbe solo farmi trovare questo viaggio più interessante. 

Questa cosa mi sta esaurendo, non ho voglia di pensare anche alle litigate, a dover sempre giustificarmi di tutto. Io non ne posso davvero più. Non voglio certo una medaglia per quello che faccio ma, cazzo, chiedo solo un po’ di tranquillità. 

Non lo so. 

E non ho tempo e voglia di pensarci, comunque. Ma voi come ve lo riuscite a gestire questo maledetto tempo che sfugge via più veloce della luce?

Baci frettolosi e strucchi,

Freia.

il mondo degli altri

Ho un disperato bisogno che qualcuno mi porti a scoprire il suo mondo. Non che il mio sia noioso, ma è il mio. Lo conosco bene, anche se ho continui stimoli dall’esterno. Ma vorrei scoprire qualcosa di più, qualcosa che fosse più intimo di una chiaccherata con un’amica, insomma.

Mi piacerebbe inoltrarmi in quelli che sono i pensieri di una mente sensibile, ad esempio. Una mente che analizza silenziosamente ma efficacemente quello che accade. Una mente che non sia così scontata, una mente intrigata.

Non so bene cosa io stia cercando. Ho ragionato molto sui rapporti con le persone: fidanzati, amici, conoscenti, parenti. Mettiamo tutto dentro a categorie ben definite. Se son fidanzata non posso aver un rapporto più intimo con nessun altro.

Ma per quale motivo? Intimo non vuol dire mica inserire una mano nei pantaloni dell’altra persona. Intimo significa solo poter guardare il mondo da un’altra prospettiva, guardarlo con gli occhi di qualcun altro; crescere.

Socialmente parlando siamo legati a troppe tradizioni e all’etica che ci costringe a rispettare dei ruoli ben definiti. Ok che l’uomo è anch’esso un animale e l’istinto è quello di legarsi ad un individuo per procreare ma quello che ci differenzia dagli animali è proprio questa quantità industriale di pensiero che abbiamo. E non voglio ridurlo ad una convenzione sociale.

Ho bisogno di sapere che ci sia qualcuno che abbia esigenze simili alle mie.

E’ tanto sbagliato quello che sto dicendo?

Per questa sera son stata pesante che basta,

baci e strucchi,

Freia.

Parole al vento.

“Ci si può perdere nei tuoi occhi, sai?”

Sembra una frase così scontata.. Eppure è vero, io mi sono persa. Non conosco il posto in cui son finita; non conosco la sensazione; non conosco, soprattutto, la strada per uscirne. E voglio uscirne, perché non ne posso più. È Un’agonia che non ha mai fine, sebbene la mia vita mi dia una felicità dietro l’altra. Ma non è del tutto felicità, non so nemmeno se sia giusta chiamarla così. È felicità ma con l’amarezza di non esserlo fino in fondo. 

Ho provato un milione di volte a buttare via questi pensieri legati a te, ma purtroppo son davvero incastrati e troppo presenti per riuscire ad evitarli. E poi, penso di non volerlo nemmeno: a volte mi ci rifugio, in questi ricordi. Son talmente belli che ritornarci mi fa stare bene. Inoltre ho delle fantasie, che nemmeno i film più passionali potrebbero riprodurre. 

Ma sia chiaro: questa non è una dichiarazione d’amore. Io non ti amo, io non ti voglio. Io sono solo una povera vittima inciampata sui tuoi occhi.

Io, sono solo collegata a te tramite un filo terribilmente resistente, che non son davvero capace di tagliare. 

Freia.

Citazioni…

“Come ho potuto infilarmi in una situazione così? Perché non mi sono fermato prima? Prima quando? E’ stato tutto così veloce.. breve.. intenso. – Non chiamarmi.. ha detto. – Non ti chiamo.. Ma devi sapere che ogni telefonata che non faccio.. ogni messaggio che non mando.. sono un gesto d’amore. Che il mio silenzio ti parli di quello che provo per te. In queste ore ti coprirò di invisibili carezze.. Sono innamorato. Sono senza forze. Nello stomaco ho un pungo d’acciaio che mi stringe. C’è chi mi direbbe che la desidero così perchè non posso averla. Non lo so.. Hanno ragione. Hanno torto. Ora non ho tempo per pensarci. Penso solo a lei..”

Non è mio, no, questo no. È di un autore che non amo nemmeno tanto: Fabio Volo.
Ma queste righe son così belle!
Grande Fabio, per una volta mi piaci!

Freia.